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Parco Nazionale di Qumran

Il sito di Qumran fu scoperto nel 1946 da un giovane beduino, in cerca di una pecora smarrita, che invece si imbatté casualmente in una grotta in cui erano nascosti degli antichi vasi di terracotta. All’interno di quei vasi venne rinvenuto un tesoro di manoscritti. Questa scoperta a sua volta portò a scoprire oltre 700 manoscritti rinvenuti sempre nella stessa area.

La prima persona a comprendere l’importanza di tali rotoli fu il professore Eleazar Liffa Sukenik dell’Università Ebraica di Gerusalemme, il quale acquistò tre dei sette rotoli originali. Il resto dei rotoli vennero trafugati clandestinamente negli Stati Uniti da un prete cristiano, per poi essere acquistati nel 1954 dal figlio di Sukenik, Yigal Yadin, che li riportò in Israele.

Il sito nei pressi della “Grotta dei Rotoli del Mar Morto”, chiamato “Hirbat Qumran”, fu inizialmente scavato tra il 1952 e il 1956. Gli scavi portarono alla luce i resti di un antico insediamento, in cui viveva una misteriosa setta, giunta lì verso la fine del secondo secolo a.C. e dove rimase fino all’anno del 68 d.C., quando il luogo venne conquistato dai romani e distrutto. La setta costituiva una fazione estrema della setta Isiim. I leader di questo insediamento erano sacerdoti appartenenti alla famiglia dei Sadochiti, discendenti del sommo sacerdote Zadok, che prestò i propri servigi durante il regno dei Re Davide e Salomone.

Alcuni sostengono che San Giovanni Battista possa avere vissuto in quei luoghi poco tempo prima di pestare il suo ministero di predicazione e battesimale!
Venite a visitare questo luogo unico, vicino al punto più basso della terra e scoprite come solevano vivere queste antiche popolazioni. Il periodo migliore per farvi visita è in primavera o in autunno.